Alugraf nel risanamento dei tetti in fibrocemento - Lo Chalet del Lido Po

Sul Lido del Fiume Po vicino a Guastalla in provincia di Reggio Emilia, nei pressi dell’antico ponte di barche ormai scomparso, si trova una costruzione eretta nei primi del Novecento in una tipologia ormai quasi introvabile in Italia e in Europa: lo Chalet. Testimone di tutte le vicissitudini legate al grande fiume, dalle piene disastrose alle secche che riducevano il Po a un rigagnolo, dagli eventi bellici fino alla trasformazione dell’Italia in una nazione moderna, questa costruzione è stata il centro delle estati dei giovani guastallesi per quasi un secolo e ritrova oggi una veste completamente migliorata grazie ai lavori di riqualificazione strutturale e di rifacimento della copertura, elemento che caratterizza fortemente il fabbricato.

Gli elementi portanti dello Chalet, costruito in uno stile che ricorda molti edifici francesi, sono interamente realizzati in legno a montanti e traversi con controventature diagonali contrapposte su ogni campata della struttura che è connotata da una pianta quasi rettangolare con una zona a veranda e con ampie e luminose finestre vetrate su un unico piano di notevole altezza interna a prolungamento del piano terreno realizzato con murature di tamponamento tra i pilastri in legno. La struttura della facciata, in corrispondenza dell’ingresso principale, ha un aggetto centrale sempre a pilastri di legno che si prolunga oltre la copertura in una torretta a quattro falde sormontata da una piramide decorativa. L’intervento complessivo è stato progettato e coordinato dall’Ing. Corrado Castagnoli di Guastalla con l’esecuzione di consolidamenti e sostituzione soprattutto delle parti in legno del piano terreno alterate dall’umidità e con la riqualificazione della copertura che era realizzata con lastre ondulate di cemento amianto.

In accordo con la Soprintendenza ai Beni Culturali, viene scelta una copertura in Alugraf  che permette di realizzare un manto con una forte tenuta anche alle intemperie estreme ed è in grado di non creare contrasti sia da un punto di vista architettonico con le forme di questo edificio molto particolare che con il paesaggio circostante ricco di emergenze naturalistiche tipiche delle golene fluviali dove prevale la presenza dei pioppi. Il colore verde rame scelto per le lastre Alugraf di alluminio da 7/10, si adatta molto bene a questa situazione ambientale e accentua la somiglianza della copertura con i sistemi tradizionali in lastre aggraffate in opera a tassello o all’italiana che in questo caso è rappresentato dal cappellotto di chiusura dei giunti drenanti. Anche la decisione di utilizzare lastre Alugraf con passo di 600 mm tra i giunti longitudinali favorisce l’integrazione della copertura con lo stile dell’edificio che viene valorizzato e nello stesso tempo perfettamente protetto da eventuali infiltrazioni d’acqua. L’uso di un sistema nato per coperture quasi piane può sembrare incongruo su un tetto a falde, ma in questo caso viene sfruttato sia il valore formale di Alugraf che la sua capacità di smaltire rapidamente forti quantità d’acqua piovana grazie all’ampiezza del canale presente tra le giunzioni e all’efficienza del giunto drenante che viene mantenuta in ogni situazione e soprattutto durante i temporali anche particolarmente violenti che connotano la bassa padana.
L’intervento di circa 600 metri quadrati di copertura è stato eseguito dall’impresa di posa Edildiemme dei Fratelli Zerbini di Guastalla che ha provveduto come prima fase ad asportare tutto il vecchio manto in cemento amianto, con forti problemi di tenuta a causa dell’alterazione, tramite tutte le precauzioni indicate dalla legge e dalle norme in vigore per impedire spargimenti incontrollati di amianto nell’ambiente circostante allo Chalet. Dopo questo primo momento è stato possibile recuperare la struttura metallica della cuspide posta sulla torretta e verificare lo stato di conservazione del vecchio tavolato di posa che si è deciso di sostituire considerato il forte degrado provocato dalle infiltrazioni d’acqua. Per il nuovo tavolato sono state utilizzate tavole di abete da 4 cm di spessore fissate alle capriate in legno che come in origine rimangono a vista nel locale sottostante. L’estradosso del tavolato viene rivestito da una barriera al vapore e sul piano così realizzato sono bloccati i listelli di appoggio e di fissaggio delle staffe del sistema Alugraf. Tra i listelli sono sistemati i pannelli in polistirene espanso estruso utilizzati per la riqualificazione termica della copertura dell’edificio.

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Prima

Dopo

Particolare

 
Le lastre Alugraf, con la loro forma simmetrica a canale e i bordi a doppia sagomatura, sono realizzate in stabilimento e non a piè d’opera come di consueto, considerate le dimensioni perfettamente trasportabili. La loro posa avviene sempre in direzione perpendicolare alla linea di gronda dopo aver fissato con le apposite viti un primo filare longitudinale di staffe antiusura in poliammide sulle quali è stato bloccato a scatto nelle apposite sedi uno dei lati della prima lastra che costituisce l’elemento guida di tutto il lavoro. La simmetria delle lastre consente di iniziare l’operazione da uno dei due lati a scelta o anche da un punto intermedio, senza tener conto dei venti dominanti, ma sempre calcolando di ripartire in maniera uniforme da una parte e dall’altra del tetto eventuali lastre di misura inferiore. Dopo aver fissato a scatto tutti gli elementi principali contigui si può procedere con la chiusura dei giunti mediante il cappellotto da bloccare sempre a scatto sui bordi rialzati delle lastre e con la finitura di tutto il sistema che in questo caso viene eseguito con la tecnica del tetto ventilato lasciando uno spazio sottostante alle lastre per il passaggio dell’aria dalla linea di gronda al colmo, che contribuisce al raffrescamento estivo della copertura. I due livelli di copertura della torretta sono risolti con la medesima tecnica, mentre per il completamento vengono utilizzati colmi e converse sempre in alluminio preverniciato nel colore verde rame. Con il medesimo materiale è stata rivestita anche la struttura piramidale della cuspide sulla torretta.

SCHEDA INTERVENTO:

Committente: Circolo Canottieri Eridano di Guastalla (RE)
Studio preliminare: Ing. Corrado Castagnoli di Guastalla
Ditta Installatrice: Edildiemme dei Fratelli Zerbini di Guastalla
Ditta fornitrice materiale: Alubel SpA di Bagnolo in Piano (RE)
Materiale utilizzato: lastre piane Alugraf in alluminio preverniciato verde rame spessore 7/10 mm.
Superficie coperta: 600 mq circa

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