Per una perfetta tenuta all'acqua - edificio industriale a Maniago in Friuli

Le lastre Alugraf sono state impiegate per il ripristino della copertura di un edificio industriale a Maniago, in Friuli. In provincia di Pordenone, a Maniago, città nota per la produzione e la lavorazione dei coltelli, abbiamo assistito alla posa in opera delle lastre Alugraf sulla copertura di un edificio industriale. È stata l’occasione per testarne con mano l’efficacia, la funzionalità e la semplicità di posizionamento. 

cantiere alugraf_maniago_02Totale impermeabilità del tetto. È questa la caratteristica principale di Alugraf, il sistema di copertura metallico per tetti piani o a bassa pendenza prodotto da Alubel, azienda di Reggio Emilia ormai da anni all’avanguardia tecnologica nel campo delle coperture e leader incontrastato sul mercato italiano.Adatta ad essere impiegata nella realizzazione di grandi opere, come ad esempio aeroporti, palazzetti dello sport, centri fieristici, palestre, fabbriche, la lastra Alugraf garantisce una totale tenuta all’acqua in qualsiasi condizione atmosferica, finanche la più sfavorevole, rappresentando una valida alternativa a guaine e membrane sintetiche o bituminose.
In provincia di Pordenone, a Maniago, città nota per la produzione e la lavorazione dei coltelli, abbiamo assistito alla posa in opera delle lastre Alugraf sulla copertura di un edificio industriale. È stata l’occasione per testarne con mano l’efficacia, la funzionalità e la semplicità di posizionamento.
Nel settembre del 2008 una tromba d’aria distrusse in modo irrecuperabile la copertura del fabbricato industriale di un’azienda locale. Come si legge nella relazione tecnica di Daniele Giusto, ingegnere dello Studio Associato di Ingegneria e Architettura Giusto & Zanon che ha seguito i lavori di progettazione dell’intervento di riparazione, «trattasi di un edificio a pianta rettangolare costruito negli anni 2003-2004 con struttura portante in carpenteria metallica, con una lunghezza di circa 80 m ed una larghezza di circa 56. L’altezza è pari a 10 m ad eccezione della zona centrale del fabbricato che si eleva fino a 22,50 m da terra. La navata centrale ha una lunghezza di 70 m ed una larghezza di 20. La copertura della navata centrale è ad una sola falda piana inclinata verso nord, mentre la copertura bassa è a due falde piane inclinate con colmo centrale (il colmo è interrotto dalla navata)».
 
cantiere alugraf_maniago_03Come ci ha spiegato Massimo Polentes, Direttore di Cantiere di Geem Srl, affermata impresa di Treviso cui sono stati affidati i lavori, specializzata nella realizzazione di strutture in carpenteria metallica, in legno lamellare e nell’impermeabilizzazione dei tetti non solo in Italia ma anche in Austria ed altri paesi esteri, «è stato necessario dapprima demolire la copertura esistente in lamiera di alluminio, per poi ripristinare in un secondo momento la lana minerale e la listellatura in legno. Successivamente ci siamo dedicati alla posa del nuovo manto di copertura, il vero e proprio cuore dell’intervento di ripristino, producendo direttamente in cantiere circa 4.200 metri quadrati di lastre Alugraf».
I tamponamenti verticali di parete sono stati eseguiti, per quanto riguarda la parte alta del fabbricato, con pannelli metallici tipo sandwich fissati con viti autofilettanti ai correnti di baraccato, mentre nella parte bassa del fabbricato con pannelli di calcestruzzo prefabbricati agganciati con fissaggi alle colonne principali. «Sia la copertura bassa che quella alta – ci ha spiegato Polentes – sono state realizzate componendo vari strati, venendo rifatte completamente in corrispondenza della zona scoperchiata dalla tromba d’aria. All’interno si trovano lamiere grecate autoportanti chiodate alle travi d’acciaio della struttura portante. Sopra di esse una doppia orditura di correnti in legno, con interposti i pannelli termoisolanti in lana minerale. I correnti in legno sono fissati con viti autofilettanti alle lamiere grecate autoportanti, e sopra di essi si trovano le lamiere Alugraf di chiusura e finitura del pacchetto di copertura, fissate con viti autofilettanti complete di cappellotto e guarnizione».
 
cantiere alugraf_maniago_04Anche tutte le coperture rimanenti, pur non essendo ricostruite in toto, hanno subito alcune lavorazioni prima che ne venisse rifatto il manto superiore con Alugraf, e naturalmente il rifacimento delle coperture ha implicato anche il rifacimento delle lattonerie e delle scossaline ad esse legate. Come detto, i lavori di riparazione hanno tuttavia interessato principalmente le coperture alta e bassa del fabbricato. Il manto di copertura eseguito con il sistema a secco Alugraf, nelle parole dell’ing. Giusto, «ha impiegato una lamiera in acciaio zincato e preverniciato Ral 9006 dello spessore di 8/10 mm con passo di 600 mm. Il sistema Alugraf assicura una perfetta tenuta all’acqua anche con pendenze ridottissime della copertura ed ha la caratteristica di venir profilato in cantiere. Ciò ha permesso di realizzare elementi lunghi tanto quanto la falda di copertura senza la necessità di eseguire giunti che, specie su pendenze ridotte, rappresentano sempre dei punti di criticità. Le lamiere Alugraf sono state disposte lungo la pendenza delle coperture ad eccezione delle zone a monte dei lucernari della copertura bassa. In queste zone la lamiera Alugraf è stata ruotata di 90° tramite l’applicazione di una terza orditura in legno». Ulteriore vantaggio di questo sistema si è dimostrata «la perfetta tenuta all’acqua anche nella linea di contatto tra il lucernario e la copertura a monte, una zona che rappresenta un ulteriore punto di forte criticità».
 
cantiere alugraf_maniago_05Le coperture, come ci ha confidato l’ing. Giusto, «sono state realizzate con questo sistema grazie all’efficacia delle sue prestazioni». La particolare conformazione delle lastre, infatti, permette di realizzare coperture a totale impermeabilità in qualsiasi condizione atmosferica. Il sistema di collegamento degli elementi non richiede perforazioni o fissaggio mediante viti; la struttura è ancorata attraverso sistemi ad incastro, per questo vi è una totale assenza di punti critici alle eventuali infiltrazioni. Il collegamento del sistema viene effettuato con un cappellotto, giunto separato di connessione a U rovesciata, realizzato in una sagoma particolare da inserire a scatto sopra due risalti contigui così da serrarli fra di loro e contro il filare delle staffe di ritegno senza bisogno di ricorrere a lavori di aggraffatura in opera. Le staffe sono realizzate in poliammide, materiale scelto per la sua resistenza sia agli sforzi a strappo che all'abrasione provocata dalle lamiere nei loro movimenti ciclici derivati dalle dilatazioni termiche.
Grazie a questo sistema, oltre a garantire impermeabilità, Alugraf permette un rapido smontaggio e rimontaggio dei vari componenti senza rovinare le lastre prive di fissaggio, consentendo di inserire aperture, lucernari o condutture passanti in ogni momento, senza particolari difficoltà e senza ricorrere a operazioni onerose in copertura.
 
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